Idrocele

Idrocele: cos' è, sintomi, diagnosi e intervento

L'idrocele è l'accumulo di liquido chiaro attorno al testicolo, tra i due foglietti della membrana sierosa (tonaca vaginale) che lo avvolge. Provoca un aumento di volume di una o entrambe le borse scrotali, in genere senza dolore. Non guarisce spontaneamente e tende progressivamente ad aumentare, ma si risolve con un intervento chirurgico. La diagnosi è semplice e, nella maggior parte dei casi, immediata.

I tipi di idrocele

Si distinguono classicamente due grandi categorie: l'idrocele primitivo (congenito) e l'idrocele secondario (acquisito).

Idrocele primitivo o congenito

È dovuto ad anomalie della discesa del testicolo dalla cavità addominale alla borsa scrotale e si associa spesso a un'ernia inguinale. A seconda di quanto rimane pervio il canale peritoneo-vaginale, si distinguono diverse forme:

  • Idrocele comunicante: la cavità vaginale del testicolo resta in comunicazione con quella peritoneale
  • Idrocele funicolo-vaginale: la parte del canale più vicina al peritoneo si chiude, mentre rimane aperta la parte sottostante
  • Idrocele funicolare: rimane aperto solo un tratto intermedio del canale peritoneo-vaginale

Idrocele secondario o acquisito

È la conseguenza di altri processi a carico del testicolo o dell'epididimo:

  • Infezioni acute o croniche
  • Traumi, anche passati inavvertiti o misconosciuti
  • Cattivo drenaggio linfatico: in alcuni casi anche l'uso abituale di indumenti troppo stretti può contribuire

Sintomi

L'idrocele si manifesta con un aumento di volume della borsa scrotale, in genere indolore. Finché la raccolta di liquido è contenuta non dà disturbi; quando aumenta, il suo peso provoca una sensazione fastidiosa di tensione o stiramento.

Il versamento distende progressivamente la cavità vaginale e può raggiungere volumi notevoli, anche di 500 ml, arrivando talvolta a ostacolare la minzione e i rapporti sessuali. All'esame obiettivo la pelle appare più o meno tesa a seconda del volume, ma la palpazione non è dolorosa. È importante ricordare che il processo non si risolve da solo: tende ad aumentare nel tempo.

Diagnosi

  • Test della transilluminazione: è la diagnosi immediata. Si appoggia una piccola sorgente luminosa sulla borsa scrotale; se la luce attraversa ed è chiaramente visibile dall'altro lato, si tratta di idrocele, perché il contenuto è un liquido limpido. È questo che distingue l'idrocele da una massa solida, che non lascia passare la luce
  • Ecografia testicolare bilaterale: è l'accertamento più specifico, e conferma la diagnosi valutando testicolo ed epididimo

Terapia: l'intervento chirurgico

La terapia dell'idrocele è essenzialmente chirurgica. L'intervento consiste nel ribaltamento della sierosa che avvolge il testicolo: si elimina lo spazio virtuale tra i due foglietti in cui il liquido si raccoglie, impedendo così che l'idrocele si riformi.

  • Anestesia: può essere eseguito anche in anestesia loco-regionale
  • Ricovero: uno o due giorni

Domande frequenti sull'idrocele

L'idrocele è pericoloso?

L'idrocele in sé è una condizione benigna: è una raccolta di liquido, non una massa solida né un tumore. Tuttavia un aumento di volume dello scroto va sempre valutato dallo specialista, proprio per distinguere l'idrocele da altre condizioni. Il test della transilluminazione e l'ecografia servono esattamente a questo.

L'idrocele si riassorbe da solo?

Nell'adulto no: il processo non guarisce spontaneamente e tende progressivamente ad aumentare. Per questo la terapia è chirurgica. Diverso è il caso di alcune forme congenite del neonato, che possono risolversi nei primi mesi di vita: una situazione che va valutata dallo specialista.

Come si distingue l'idrocele da un tumore del testicolo?

Il primo elemento è il test della transilluminazione: l'idrocele, contenendo liquido limpido, lascia passare la luce, mentre una massa solida no. La conferma arriva dall'ecografia testicolare. Qualunque aumento di volume dello scroto va comunque sempre fatto valutare, senza attendere.

L'idrocele influisce sulla fertilità?

L'idrocele è una raccolta di liquido esterna al testicolo e di per sé non compromette la produzione di spermatozoi. Va però distinto dal varicocele, che è una dilatazione delle vene del testicolo e ha invece un impatto documentato sulla fertilità. Sono due condizioni diverse, che vanno distinte dallo specialista.

Dopo l'intervento l'idrocele può ripresentarsi?

L'intervento di ribaltamento della sierosa è concepito proprio per impedire la riformazione della raccolta liquida, eliminando lo spazio in cui si accumulava. È un intervento risolutivo, con ricovero breve di uno o due giorni.

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Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita medica, che rappresenta il solo strumento diagnostico per un corretto ed efficace trattamento terapeutico.

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Intervento chirurgico di idrocele