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La sigaretta fa male all'amore

IL RAPPORTO TRA FUMO DI SIGARETTA E DISFUNZIONE ERETTIVA

Il rapporto tra fumo e disfunzione erettiva (DE) nel maschio è oramai chiaro. 

Ultimamente sia gli studi sperimentali che le ricerche epidemiologiche sull’argomento, hanno delineato scenari molto inquietanti. Infatti il fumo di sigaretta era annoverato da tempo, insieme all’alcool, la sedentarietà, l’obesità, l’ipertensione ed il diabete come fattore di rischio “ generico” per i problemi di erezione. Ma recentissimamente si è visto che esso è un fattore di rischio “specifico” per la DE, indipendentemente dagli altri fattori sopra elencati. E, qualora non bastasse, se in un soggetto sono presenti uno o più di questi fattori, il consumo delle sigarette aggrava del 50% il disturbo erettivo.  

Le ricerche sperimentali su cavie hanno infatti  ampiamente dimostrato gli effetti tossici della nicotina e di  altri composti derivati dalla combustione del tabacco sul tessuto che riveste le pareti interne dei vasi sanguigni (endotelio) delle arterie peniene.

Inoltre gli studi epidemiologici hanno  evidenziato un'incidenza di DE  più alta nei fumatori e negli ex fumatori  rispetto a chi non ha mai fumato.  Ma questi ultimi sembrerebbero aumentare il loro rischio di presentare una DE se costantemente esposti a fumo passivo. 

Nei fumatori la gravità del disturbo erettivo  sembrerebbe essere “dose-dipendente”. Infatti se i fumatori di 5 sigarette al giorno hanno il rischio di avere una DE lieve rispetto ai loro coetanei non fumatori, gli uomini che fumano 10-20 sigarette al giorno rischiano una DE medio-grave ed i fumatori di oltre un pacchetto al giorno hanno 80 probabilità su cento di avere una DE gravissima rispetto ai coetanei non fumatori.

Il meccanismo con cui si instaura nei fumatori la DE è complesso.

Da una parte c’è un danno indiretto del fumo sull’endotelio dei vasi arteriosi di tutto l’organismo, compresi quelli penieni, con un incremento del fenomeno dell’arterio-arteriolosclerosi sulla microcircolazione sistemica in generale, infatti i fumatori, rispetto ad i non fumatori, hanno una maggiore incidenza di infarto del miocardio e di ictus cerebrale su base vascolare.

Dall’altra parte studi recenti ci dicono che il fumo di sigaretta determinerebbe un danno diretto sulle cellule endoteliali dei vasi penieni. Questo tramite un meccanismo biochimico ben preciso procurato da delle sostanze, denominate ROS( Reactive Oxigen Species), che alto non sono che i radicali liberi dell’ossigeno. Queste sostanze danneggerebbe il rivestimento interno dei vasi penieni, l’endotelio appunto, il che comporterebbe una minore produzione di un gas, l’ossido nitrico(NO), che è il principale mediatore chimico del rilasciamento delle cellule muscolari liscie che compongono la struttura peniena. Tutto questo in ultima analisi porta ad avere difficoltà ad ottenere e/o mantenere un’erezione sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente. 

INTERVISTA PROF.  ALESSANDRO NATALI 

Responsabile Servizio Andrologia Urologica

Clinica Urologica 1 - Università degli Studi di Firenze

 

Intervista al Prof. Natali a " Vita in coppia " periodico bimestrale a diffusione nazionale - numero di gennaio/febbraio 2017

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