Alcol e Psicofarmaci

Alcol e psicofarmaci effetti sono molteplici. Essi si registrano sia a livello fisico, che psicologico, che comportamentale e possono manifestarsi sia nel breve che nel lungo termine.

Tra gli effetti a breve termine della combinazione di alcol e psicofarmaci, vi sono:

•    Nausea e vomito;
•    Confusione mentale;
•    Difficoltà respiratorie;
•    Abbassamento della temperatura corporea;
•    Battito cardiaco irregolare;
•    Esacerbazione dei sintomi ansiosi e/o depressivi;
•    Scarsa coordinazione motoria;
•    Difficoltà a controllare i muscoli;
•    Comportamenti a rischio (come guidare sotto l’effetto delle sostanze o avere rapporti non protetti);
•    Grave sonnolenza e incapacità di restare vigili;
•    Perdita di coscienza.

Inoltre, tale combinazione può aumentare il rischio di incidenti, in quanto compromette la facoltà di guidare veicoli e macchinari. Per questo motivo, è severamente vietato mettersi alla guida quando si è sotto l’effetto di queste sostanze.


Tra gli effetti a lungo termine, invece, possiamo menzionare:

•    Modificazione della chimica cerebrale: sia alcol che psicofarmaci agiscono a livello del sistema nervoso centrale. Un uso prolungato può portare a uno squilibrio delle sostanze chimiche del cervello.
•    Tolleranza: il consumo prolungato di alcol e psicofarmaci può portare alla cosiddetta tolleranza. Questa condizione si verifica quando l’organismo è assuefatto dalle sostanze e, per ottenere i medesimi effetti, il soggetto è portato ad assumerne dosi sempre maggiori. Questo dà avvio al circolo vizioso della dipendenza.
•    Dipendenza fisica e psicologica: quando insorge la tolleranza, il cervello non è in grado di produrre autonomamente determinate sostanze e richiede un apporto esterno. Questo perché sia gli psicofarmaci che l’alcol alterano l’equilibrio di alcuni neurotrasmettitori a livello cerebrale, come la dopamina e l’acido gamma amino-butirrico (GABA), responsabili della sensazione di rilassamento e di piacere. Per questo, quando vi è un’alterazione di tali sostanze, causata dalla combinazione di psicofarmaci e alcol, il cervello non riesce a regolare tali neurotrasmettitori autonomamente. Di conseguenza, per “stare bene”, il soggetto non riesce a fare a meno della miscela tossica di alcol e psicofarmaci.
•    Crisi d’astinenza: un’ulteriore conseguenza, una volta sviluppata la dipendenza, è la comparsa dei sintomi di astinenza, qualora si provi ad interrompere l’uso delle sostanze. Questo non fa altro che rinforzare il circolo vizioso della dipendenza, in quanto il soggetto, per non provare fastidiosi sintomi di astinenza, continua ad assumere le sostanze dannose.
•    Rischio di overdose: la combinazione di alcol e psicofarmaci può portare a esiti fatali, a causa di un sovradosaggio del principio attivo di alcuni medicinali.
•    Malattie fisiche: l’uso prolungato di alcol e psicofarmaci può danneggiare significativamente l’organismo. Per esempio, può contribuire allo sviluppo di patologie cardiovascolari, obesità, ictus, neuropatia, cancro, problemi gastrointestinali e danni agli organi interni (come fegato e reni).
•    Disturbi mentali: la combinazione di alcol e psicofarmaci, come abbiamo già menzionato, può aggravare i sintomi della patologia per cui si sta facendo la terapia farmacologica. Per esempio, può peggiorare l’ansia e la depressione.
•    Altri problemi: tale combinazione, nel tempo, può portare all’insorgenza di altri problemi, di tipo sociale, familiare, lavorativo e relazionale