INTRODUZIONE
I disturbi erettivi oggi possono essere trattati, con oltre il 90% di risultati positivi, con terapie mediche "CAUSALI" una volta accertata le cause o le concause che sono alla base del disturbo (vascolari, neurologiche, endocrinologiche, psicologiche). Quindi la terapia deve seguire ad un’accurata e precisa diagnosi.
TIPI DI TERAPIA
Le Linee Guida internazionali sull’argomento prevedono una prima ed una seconda linea terapeutica nella Disfunzione Erettiva.
*Prima linea terapeutica
Come farmaci da usare per una prima terapia abbiamo a disposizione sostanze naturali (Yohimbina), o farmaci veri e propri (Viagra®, Cialis®, Levitra®) da somministrare per bocca, che se adeguatamente utilizzati, si rivelano risolutivi e curativi, a seconda dei fattori in causa nel disturbo, in oltre il 70-80% dei casi. Questi sono farmaci che fondamentalmente danno una vasodilatazione a livello penieno e possono essere utilizzati al momento di un rapporto sessuale (somministrazione acuta) o nell’ambito di un programma riabilitativo della circolazione del pene (somministrazione cronica). Ognuno di questi farmaci ha le sue indicazioni e le sue controindicazioni, come qualsiasi farmaco, perché è bene ricordare che si sta parlando di farmaci da utilizzare per curare una situazione patologica quale la Disfunzione Erettiva, e non di afrodisiaci o di integratori più o meno efficaci. Per cui tutto questo deve essere valutato e prescritto sotto stretto controllo medico specialistico.
*Seconda linea terapeutica
Quando questa prima linea terapeutica non si rivela efficace, possiamo ricorrere alla cosiddetta terapia locale intracavernosa con microiniezioni all'interno del pene di farmaci vasoattivi (Prostaglandina E 1 o PGE1) (Caverject®, Viridal®). Anche questi farmaci, come quelli somministrati per bocca, possono essere utilizzati al momento di un rapporto sessuale (somministrazione acuta) o nell’ambito di un programma riabilitativo della circolazione del pene (somministrazione cronica). Possono venire utilizzati da soli o con l'ausilio di Vacuum Devices (apparecchi che creando il vuoto intorno al pene richiamano sangue in esso), per riattivare la funzione erettiva che si è in qualche modo danneggiata. Queste microiniezioni peniene inizialmente vengono eseguite dallo specialista per trovare il dosaggio adeguato a ciascun paziente (training ambulatoriale), poi volendo, i pazienti possono autogestirsi la terapia, imparando la semplicissima metodica manuale. Questo non solo per procurarsi un’erezione momentanea, ma per continuare la riabilitazione della circolazione peniena. Eventuali erezioni prolungate, dolorose od incurvamenti penieni durante l’uso di queste punture intracavernose, devono essere riferite allo specialista.
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