Sono stato operato per un tumore alla prostata: cosa posso fare per la mia erezione?

Sabato 27 Gennaio 2018   Autore: Prof. A. Natali

La vita sessuale dopo l'intervento chirurgico per tumore della prostata

Quando siamo stati operati per un cancro della prostata dal punto di vista sessuale andiamo incontro a notevoli cambiamenti.
Prima di tutto non avremo più l’eiaculazione, cioè manterremo la sensazione del piacere orgasmico, sicuramente ridotta rispetto a prima dell’intervento, ma non vedremo più uscire niente dal pene, perchè la prostata e le vescichette seminali, che producono l’80-90% della parte liquida dello sperma, sono state asportate.

Poi è necessario sapere se il chirurgo che ci ha operato ( sia con tecnica robotica, che con l’intervento classico a cielo aperto) ha effettuato una tecnica nerve-sparing o non nerve-sparing.

Questi termini stanno ad in dicare due diverse situazioni post-operatorie.
Nella prima ( nerve-sparing) il chirurgo è riuscito a preservare i vasi ed i nervi ( neurovascular bundles) che sono importanti per l’erezione.

Nella seconda situazione invece queste strutture sono state asportate.

I due diversi tipi di intervento dipendono dalla diffusione locale del tumore che può essere vista in maniera chiara solo al momento dell’intervento.

Se è stato effettuato un intervento nerve-sparing, nell’arco di 12-24 mesi, con terapie mediche specifiche con farmaci vasoattivi per bocca, il nome farmacologico è inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5-Is) (Cialis©, Viagra©, Levitra©, Spedra©), si può arrivare alla ripresa di un’attività erettiva soddisfacente anche senza l’ausilio di farmaci. 

Se invece è stata effettuata chirurgia non nerve-sparing, questi farmaci non sono assolutamente efficaci, ma devono essere utilizzati farmaci da iniettare direttamente nei corpi cavernosi del pene, il nome farmacologico è alprostadil ( Caverject©).

E questo farmaco dovrà sempre essere usato per avere un’erezione.

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