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Lo Spermiogramma (un esame capriccioso)


COSA E’ E COSA CI DICE LA SPERMIOGRAMMA:

Esiste per noi uomini un esame molto importante per valutare il nostro livello di fertilità: lo spermiogramma. A volte, soprattutto per ignoranza, si confonde questa analisi con l’esame colturale dello sperma: la spermiocoltura. Sono due esami completamente diversi. Il primo, lo spermiogramma, rappresenta l’analisi del liquido seminale per valutarne le caratteristiche in un’ottica di fertilità. Il secondo, la spermiocoltura, è una valutazione sempre del liquido seminale, ma per stabilire se in esso sono presenti agenti infettivi. Per quanto riguarda lo spermiogramma, il campione deve essere ottenuto tramite masturbazione con almeno  3-4 giorni di astinenza sessuale. E’ buona norma eseguire almeno due esami a distanza di 15-20 gg l’una dall’altro e l’analisi laboratoristica va effettuata entro un’ora massimo dalla raccolta, per cui è opportuno effettuare la procedura di raccolta del seme presso il laboratorio stesso dove verrà effettuata la lettura.

Inoltre è molto importante sapere che assunzione di farmaci, forti stress ed emozioni, malattie concomitanti, anche una semplice influenza, possono alterare la qualità dello spermiogramma per cui esso dovrebbe essere condotto nelle migliori condizioni psico-fisiche possibili.

I parametri più comuni che vengono analizzati sono la quantità del liquido emesso, il pH, la viscosità, il numero, la motilità e la morfologia degli spermatozoi.

Negli anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ha redatto dei Manuali per la corretta interpretazione di questi parametri. Questo in quanto lo spermiogramma è una vera e propria  carta d’identità dell’uomo che attesta il suo livello di fertilità. Andando per esempio a verificare quali erano considerati i parametri di “normalità” nella prima metà del secolo scorso, si rimarrebbe molto stupiti... infatti, rapportati ad i parametri di oggi, solo un uomo su 100 mila verrebbe considerato fertile! Questo perché soprattutto con le numerose sostanze tossiche per la nostra salute che con il progresso tecnologico siamo costretti o ad inalare o ad assumere con gli alimenti, i nostri testicoli, negli anni hanno prodotto e produrranno sempre meno spermatozoi.

Quindi per quanto riguarda l’uomo stiamo assistendo, con il passare degli anni, ad un depauperamento della sua capacità riproduttiva; basti pensare alle vecchie famiglie contadine di 100 anni fa dove, come minimo, si avevano 5-6 figli, mentre oggi la famiglia media, riesce a stento ad averne uno! 

Questa situazione di liquido seminale più povero, insieme ad altre, come ad esempio l’età sempre più avanzata della donna al momento della progettualità di un figlio, è alla base dell’infertilità di coppia che, come ci ricorda il WHO, è la incapacità di procreare per via naturale dopo almeno 12-24 mesi di rapporti finalizzati alla riproduzione.

Ecco quindi che spesso da queste giovani coppie alla ricerca di un figlio, i risultati dello spermiogramma vengono, vissuti con angoscia e preoccupazione! Ma bisogna sapere anche che questo esame frequentemente, risente “di ogni fiato di vento”, nel senso che, ipoteticamente parlando, e ci sono studi internazionali che attestano ciò, se un uomo eseguisse per un anno intero uno spermiogramma al mese, non si sarebbe un risultato uguale all’altro! Questo perché la spermatogenesi, cioè il processo biologico che porta alla formazione degli spermatozoi, presenta degli alti e dei bassi, per cui anche un soggetto perfettamente fertile, può avere, nella sua vita riproduttiva, dei momenti in cui è meno fertile! Proprio come succede alle donne in età riproduttiva che possono avere dei cicli in cui non ovulano ed in questi, ovviamente, non sono fertili.

Per tutto questo che abbiamo detto lo spermiogramma deve essere letto ed interpretato dallo specialista, ma soprattutto deve essere eseguito in laboratori che siano accreditati per la sua esecuzione, senza trascurare le modalità di raccolta che sono fondamentali.

INTERVISTA PROF.  ALESSANDRO NATALI 

Responsabile Servizio Andrologia Urologica

Clinica Urologica 1 - Università degli Studi di Firenze


Intervista al Prof. Natali a "Vita in coppia" periodico bimestrale a diffusione nazionale-numero di Luglio/Agosto/Settembre 2017

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