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Cosa vuol dire Azoospermia

COSA VUOL DIRE AZOOSPERMIA ?


D. Prof. Natali cosa si intende con il termine azoospermia?

R. Il termine medico “azoospermia” sta ad indicare la mancanza di spermatozoi nel liquido seminale di un uomo.

D. Prof. Natali un uomo azoospermico e un uomo “normale”

R. Questa situazione, che spesso tende a sconvolgere chi ne è affetto, si realizza nel 10-15% degli uomini in età fertile. Prima di tutto dobbiamo precisare che un uomo azoospermico è un uomo “normalissimo” per quanto riguarda la sua vita di tutti i giorni ma soprattutto per quanto concerne la sessualità , perché il fatto di essere sterile, cioè di non avere la capacità di riprodursi, non ha niente a che vedere con la capacità di avere una vita sessuale piena ed appagante. Secondariamente oggi la scienza offre la possibilità anche a questi uomini di essere padri felici

D. Prof. Natali quali sono le cause dell’azoospermia?

R. Classicamente possiamo riconoscere cause congenite ed acquisite. Nel primo caso un uomo può nascere azoospermico a seguito di malattie genetiche che fanno si che non si producano spermatozoi nei testicoli o che non si formino le “tubature” ( epididimi e deferenti) che dovrebbero portare all’esterno dai testicoli gli spermatozoi stessi. Nel secondo caso invece, parliamo di un uomo che nasce con il liquido seminale che normalmente contiene spermatozoi, ma che nel corso della sua vita va, purtroppo, incontro a situazioni quali infezioni,traumi, uso di farmaci tossici per gli spermatozoi, interventi chirurgici, che danneggiano in maniera irreversibile i testicoli o le “tubature” prima indicate.

D. Prof. Natali esistono terapie mediche per risolvere il problema azoospermia?

R. Certe particolari situazioni, ma purtroppo non sono le più frequenti, in cui l’azoospermia è dovuta al cattivo funzionamento di alcune ghiandole quali ad esempio l’ipofisi, possono essere curate con terapie mediche.

D. Ed in quelle situazioni in cui le terapie mediche non risolvono il problema, che mi sembra di capire, sono le più frequenti, statisticamente parlando, cosa si può fare, Prof. Natali?

R. In queste situazioni la chirurgia ci può essere d’aiuto. Infatti se c’è un ostruzione ben chiara delle “tubature”, queste possono essere “riaperte” con interventi di microchirurgia. Ma questi quadri non sono i più frequenti. In tutti gli altri casi possiamo andare direttamente alla fonte degli spermatozoi, i testicoli, e, o per via percutanea, con un piccolo ago ( il nome della tecnica è TEFNA), o nei casi più gravi, con un vero e proprio intervento microchirurgico, con l’ausilio del microscopio operatore( il nome della tecnica è TESE o Micro-TESE), possiamo recuperare spermatozoi che possono poi essere utilizzati in programmi di Fertilizzazione Assistita.

INTERVISTA PROF.  ALESSANDRO NATALI 

Responsabile Servizio Andrologia Urologica

Clinica Urologica 1 - Università degli Studi di Firenze

Intervista al Prof. Natali a " Vita in coppia " periodico bimestrale a diffusione nazionale - numero di luglio/agosto 2014

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