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Le quattro stagioni della vita dell'uomo

“Le Quattro Stagioni” della vita dell’uomo"

( PERCHE’ BISOGNA ANDARE DALL’ANDROLOGO)


L’Andrologia è una disciplina medico-chirurgica relativamente recente. Fino agli anni ’80 pochi sapevano dell’esistenza di un medico che si occupasse della “salute sessuale e riproduttiva” dell’uomo così  come il ginecologo si interessa da sempre di quella della donna.

Ecco il motivo di questo titolo, perché l’uomo deve sempre più prendere coscienza che “stare in  salute” non vuol dire solo non essere malato, ma vuol dire anche, e soprattutto oggi nel terzo millennio, vivere in  uno stato di benessere psico-fisico che deve essere, nel tempo, salvaguardato, tutelato e curato nel caso che vada incontro ad alterazioni. Gli anglosassoni usano una parola, “wellness”, che caratterizza  il “benessere” non solo da un punto di vista fisico, ma anche psichico e mentale. Questo termine lo ritroviamo anche riportato nella definizione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità dà di salute dell’individuo "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia".

Da questi presupposti appare chiaro come l’uomo debba rapportarsi, ad ogni età della sua vita, al “suo” medico di fiducia che è l’Andrologo. Non solo quando sta male o ha disturbi nella sfera sessuale o riproduttiva, ma soprattutto quando sta bene, per prevenire situazioni che potrebbero con il tempo recargli problemi di salute.

Spesso parlando della vita del maschio si fa riferimento ad un’opera di Vivaldi, “le Quattro Stagioni”, proprio perché l’esistenza di un uomo passa attraverso la capricciosa primavera (infanzia ed adolescenza), per passare poi alla solarità dell’estate (età adulta), ed incamminarsi, attraverso il melanconico autunno (età matura), verso il triste inverno (vecchiaia). L’Andrologo può e deve essere un punto di riferimento medico e psicologico per questo periglioso cammino che il maschio deve compiere attraverso le stagioni della vita.

E’ infatti nella primavera (fino ai 18 anni ) che l’adolescente, non avendo più nel pediatra, per sorpassati limiti di età, il suo medico di riferimento, deve iniziare ad interfacciarsi con l’Andrologo, perché questo è il periodo dell’accrescimento, in cui si possono prevenire e curare patologie quali per esempio il varicocele, il criptorchidismo, la fimosi o il frenulo corto che potrebbero condizionare la  futura vita  riproduttiva e sessuale.

Ma è anche nell’estate (dai 19 ai 45 anni) che si può avere bisogno dell’Andrologo. In questo periodo, in cui il giovane si appresta a diventare adulto, possono iniziare i primi dubbi e problemi: adeguatezza delle dimensioni dei propri genitali, capacità di rapportarsi all’altro sesso; ma soprattutto, essendo questo il momento della più intensa attività sessuale dell’uomo, è in questa stagione che si possono presentare le prime vere patologie andrologiche: malattie sessualmente trasmesse, prostatiti, epididimiti, problemi quali l’eiaculazione precoce ed occasionali défaillance sessuali spesso legate all’ansia prestazionale. Ma l’estate  per l’uomo è anche la stagione del concepimento e della riproduzione, ed è dall’Andrologo che il maschio deve andare se, dopo almeno un anno di rapporti sessuali non protetti finalizzati alla procreazione, la sua compagna non è rimasta in stato interessante.E’ infatti dalla sinergia tra il Ginecologo della riproduzione e l’Andrologo che possono essere trovate le cause, ma soprattutto approntate le terapie per l’infertilità di coppia.

Quando inizia l’autunno (dai 46 ai 65 anni) spesso l’Andrologo è indispensabile per l’uomo. In questo periodo della vita tante sono infatti le malattie che possono iniziare ad affliggere il maschio (diabete, ipertensione, arteriosclerosi, cardiopatie, depressione, andropausa, ipertrofia prostatica,tumore della prostata)con  pesanti ripercussioni nella sfera sessuale e riproduttiva.

E per assicurarsi un inverno meno triste (dopo i 65 anni), il maschio può sempre fare affidamento sull’Andrologo. Quando infatti la funzione erettiva ed il desiderio sessuale, anche fisiologicamente, vengono a diminuire, lo specialista, con l’ausilio di farmaci o della chirurgia può sicuramente ovviare al problema.  


Concludendo non vi è forse medico che conosca meglio dell’Andrologo, le “Stagioni” della vita dell’uomo. E siccome ogni stagione dà i suoi frutti, un buon Andrologo sa indicare al maschio, a seconda della stagione che sta vivendo, come coltivare, mantenere e curare al meglio questi frutti.  

INTERVISTA PROF.  ALESSANDRO NATALI 

Responsabile Servizio Andrologia Urologica

Clinica Urologica 1 - Università degli Studi di Firenze

Intervista al Prof. Natali a " Vita in coppia " periodico bimestrale a diffusione nazionale - numero di settembre/ottobre 2010

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