interviste

Perchè è importante andare dall'andrologo?



1) Chi è l’Andrologo ed in che cosa consiste la visita andrologica?


L’Andrologo è il medico specialista di riferimento per l’uomo come il ginecologo lo è per la donna. La visita andrologica nella sua essenza è una visita medica focalizzata ad evidenziare prima di tutto l’integrità anatomica e lo stato di funzionalità dell’apparato uro-genitale,secondariamente a valutare l’uomo dal punto di vista della sua funzione riproduttiva e sessuale


2) Perché è importante farla? 


E’ una visita sempre utile, ma soprattutto quando non si hanno problemi da un punto di vista uro-genitale, per prevenire eventuali situazioni che con il tempo potrebbero evolvere in malattie se non adeguatamente inquadrate al momento opportuno .


3) Quando è tempo di fare una visita dall’andrologo? (se c’è un’età indicativa in cui farla)


Il bambino viene seguito dal pediatra fino ai 12-13 anni ( nel migliore dei casi!). Fino a poco tempo fa vi era la visita di leva obbligatoria, che , pur con i suoi limiti, rappresentava almeno, intorno ai 17-18 anni, un momento di “verifica” in un’età molto rischiosa per alterazioni e patologie anche congenite che potevano affliggere l’apparato uro-genitale del giovane adolescente. Ora non essendoci più questo tipo di visita il maschio a 12-13 anni viene abbandonato a sé stesso e non vi è modo di prevenire e/o curare eventuali problematiche. Per cui spesso e volentieri mi capita di visitare uomini di 30-35 anni con pesanti problematiche nella sfera sessuale e riproduttiva che potevano essere evitate se prese in tempo in epoche precedenti.  Per cui l’età migliore per iniziare ad essere visitato dall’andrologo è proprio questa all’inizio della pubertà per vedere e seguire che tutto proceda bene nello sviluppo psicofisico del ragazzo



4) Molti uomini pensano che si debba ricorrere all’andrologo solo


quando si è in tarda età, è vero?

Niente di più scorretto! La vita dell’uomo, come le quattro stagioni di Vivaldi, passa attraverso la primavera ( l’adolescenza), l’estate ( la gioventù), l’autunno( l’età matura) e l’inverno ( la senilità). Ed in ognuna di queste stagioni l’andrologo può essere d’aiuto all’uomo non solo per “curare” delle patologie che possono insorgere, ma anche e soprattutto per “prevenire” e quindi  “vivere” al meglio i frutti di ognuna di queste stagioni


5) Quali sono le patologie più frequenti dell’apparato genitale maschile?


Adolescenza: testicolo ritenuto, varicocele, fimosi,torsione testicolare,traumi genitali

Gioventù: infezioni sessualmente trasmesse, disturbi eiaculatori ( eiaculatio praecox), prostatiti, disturbi erettivi legati ad ansia prestazionale, dismorfofobie

Età matura: ipertrofia prostatica benigna, disfunzione erettiva (lieve o media), disturbi eiaculatori (eiaculatio praecox), disturbi della libido ( calo del desiderio sessuale)

Senilità: Tumore alla prostata,disfunzione erettiva ( media e grave), disturbi eiaculatori ( aneiaculazione),disturbi della libido ( mancanza completa di desiderio sessuale)


6) Per la sua esperienza, cos’è che intimorisce gli uomini tanto da dissuaderli a sottoporsi a visita?


Da una parte la vergogna, unita all’ignoranza, di ammettere che si ha dei problemi “proprio lì” da quell’altra il non sapere che oggi le problematiche di pertinenza andrologica se adeguatamente affrontate, vengono risolte in oltre il 90% dei casi


7) Ha qualche consiglio, a scopo preventivo, da dare ai nostri lettori maschietti?


Non dimenticarsi mai che per avere bisogno dell’andrologo il meno possibile,  bisogna avere una  buona qualità di vita ( no fumo,alcool e droghe),  unita ad una corretta alimentazione e ad una regolare attività fisica.


INTERVISTA PROF.  ALESSANDRO NATALI 

Responsabile Servizio Andrologia Urologica

Clinica Urologica 1 - Università degli Studi di Firenze

Intervista al Prof. Natali a " Vita in coppia " periodico bimestrale a diffusione nazionale - numero di gennaio/febbraio 2013

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