DISTURBI DELL'EIACULAZIONE

INTRODUZIONE

L’eiaculazione è un meccanismo complesso in cui intervengono componenti fisiche e psicologiche. Per semplicità la possiamo descrivere essenzialmente come un “riflesso” per cui ad un determinato stimolo a livello dell’area genitale fa riscontro una risposta riflessa, rappresentata dalla eiaculazione stessa. L'eiaculazione è l'emissione, attraverso l'uretra, di liquido seminale (sperma) causata dalle contrazioni dei muscoli alla base del pene e dell'epididimo, in seguito al raggiungimento dell'orgasmo. L'eiaculazione dura, generalmente, alcuni secondi ed è influenzata da fattori fisici (durata delle contrazioni, numero e forza), quantitativi (produttività della ghiandola prostatica e delle vescichette seminali) e psicologici (percezione del piacere). È solitamente associata a sensazione di estremo piacere in quanto nel corso dell'atto sessuale man mano che si avvicina al raggiungimento dell'orgasmo si genera nell'uomo una situazione di forte tensione, dovuta appunto alla pressione esercitata dal seme alla base del pene. Al momento dell'orgasmo ripetuti spasmi involontari provocano l'emissione del liquido attraverso l'uretra e la conseguente, immediata sensazione di cessazione improvvisa della tensione e appagamento. L'eiaculazione termina nella fase della detumescenza, in cui i centri nervosi smettono di inviare impulsi all'apparato genitale e il sangue defluisce dal pene (con relativa scomparsa dell'erezione).

TIPI DI DISTURBI EIACULATORI

* Eiaculazione precoce (EP)

L'eiaculazione precoce (in latino ejaculatio praecox) consiste nella difficoltà o incapacità da parte dell'uomo nell'esercitare il controllo volontario sull'eiaculazione ed è considerata il disturbo sessuale maschile più diffuso, in quanto affligge il 25%-40% degli uomini (alcune stime parlano di circa 4 milioni di italiani che ne sono affetti). Secondo Masters & Johnson un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che il partner raggiunga l'orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali. A questa definizione, si sono susseguite altre interpretazioni del fenomeno, che correlano la precocità dell'eiaculazione alla durata del rapporto sessuale, al numero di spinte coitali, alla percezione di controllo sull'eiaculazione, disgiungendo la diagnosi del fenomeno dalla soddisfazione della partner e dalla sua possibilità di raggiungere l'orgasmo. Recentemente secondo i principi della medicina basata sull’evidenza, è stato proposto un modello interpretativo focalizzato sul tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale (IELT).
Il modello più accreditato è attualmente quello multifattoriale che considera l'interazione tra fattori biologici, psicologici e relazionali con particolare attenzione alla coppia. Il trattamento elettivo è quello medico con farmaci inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) unitamente ad un counselling psicosessuologico che consente lo sviluppo di una maggiore competenza nel gestire i tempi dell'orgasmo, ad es. mediante le tecniche dello "stop and go".

* Eiaculazione Ritardata (ERi)

La ERi è una condizione in cui è necessaria una stimolazione prolungata per ottenere, a pene eretto, l’eiaculazione. A volte si può trovare in associazione all’anorgasmia. Le cause possono essere psicologiche o organiche (lesione spinale incompleta, danno iatrogeno all’innervazione peniena, uso di farmaci antidepressivi o antipsicotici).

* Eiaculazione Retrograda (ER)

La ER è la totale o parziale assenza di eiaculazione anterograda attraverso l’uretra, con presenza di liquido seminale nelle urine dopo l’orgasmo. Le cause di ER possono essere: neurogene ( trauma spinale, chirurgia anale e colon- rettale, chirurgia vascolare addominale); farmacologiche (antidepressivi, antipsicotici, anti-ipertensivi); urologiche (stenosi uretrali, chirurgia prostatica endoscopica e a cielo aperto, incompetenza del collo vescicale).

*Aneiaculazione (An)

La An è la mancanza complete di eiaculazione sia anterograda normale che retrograda (in vescica). E’ solitamente associata con una normale sensazione orgasmica non accompagnata da fuoriuscita di liquido seminale all’esterno. La causa è solitamente organica: disfunzione neurologica (neuropatia diabetica, trauma spinale, chirurgia colon-rettale, linfectomia retroperitoneale), uso di farmaci (andidepressivi, antipsicotici, anti-ipertensivi).

*Anorgasmia (A)

Con il termine anorgasmia si indica l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo. Essa può essere indotta da sostanze psicotrope (droghe o farmaci) oppure avere un'origine psicologica. Anorgasmia non significa assenza completa di piacere, ma si riferisce soltanto all'orgasmo.

*Eiaculazione Dolorosa (ED)

La ED è un disturbo in cui all’orgasmo e all’eiaculazione si accompagna non una sensazione piacevole, ma dolore e bruciore. Questa sensazione dolorosa può interessare il perineo, l’uretra ed il meato uretrale. Le cause possono essere solitamente organiche: ostruzione dei dotti eiaculatori, prostatiti ed uretriti, uso di farmaci antidepressivi.
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PROF A. NATALI UROLOGO - ANDROLOGO
DIRETTORE DEL "SERVIZIO DI ANDROLOGIA UROLOGICA" CLINICA UROLOGICA 1^ UNIVERSITA' DI FIRENZE
DIRETTORE DEL "CENTRO ANDROLOGICO LEONARDO DA VINCI" FIRENZE
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